Cos’è il dynamic pricing e come applicarlo al tuo affitto breve anche senza competenze avanzate di revenue management, con strumenti alla portata di tutti.
Impostare un prezzo fisso per tutto l’anno è probabilmente il modo più semplice per lasciare soldi sul tavolo, o all’opposto, per restare vuoti nei periodi di bassa domanda pur di non abbassare la tariffa. Il dynamic pricing risolve esattamente questo problema, ma il concetto viene spesso presentato in modo più complicato di quanto serva a un host che gestisce uno o due immobili.
Cos’è, in pratica
Il dynamic pricing è un meccanismo che adegua automaticamente il prezzo della tua struttura in base a fattori come domanda stagionale, eventi locali, giorno della settimana, quanto tempo manca alla data di soggiorno e i prezzi praticati da strutture comparabili nella tua zona. L’obiettivo non è semplicemente alzare i prezzi quando c’è più richiesta, ma trovare il punto in cui massimizzi occupazione e ricavo insieme, non uno a scapito dell’altro.
Non serve essere un revenue manager per iniziare
L’idea che il dynamic pricing richieda competenze finanziarie avanzate è uno dei motivi per cui molti host lo rimandano. In realtà, gli strumenti pensati per il mercato degli affitti brevi, spesso integrati direttamente nei PMS o disponibili come plugin per Airbnb, applicano già algoritmi che analizzano il mercato locale: il tuo compito si riduce a impostare un prezzo minimo e massimo accettabile, e lasciare che il sistema ottimizzi all’interno di quel range.
I fattori che un principiante dovrebbe impostare per primi
Prezzo minimo: la soglia sotto cui non sei mai disposto a scendere, calcolata considerando i costi fissi, pulizie, commissioni portale, utenze, più un margine minimo accettabile. Eventi locali: fiere, concerti, ricorrenze che aumentano la domanda nella tua zona in modo prevedibile. Molti strumenti li integrano automaticamente, ma vale la pena verificarli manualmente almeno la prima volta. Finestra di prenotazione anticipata: prenotazioni fatte con largo anticipo possono giustificare uno sconto leggero per assicurarsi l’occupazione, mentre le prenotazioni last minute spesso tollerano prezzi più alti per chi ha urgenza.
Un errore da evitare all’inizio
Affidarsi completamente all’algoritmo senza controllare periodicamente i risultati è rischioso quanto ignorare del tutto il dynamic pricing. Nei primi mesi, controlla settimanalmente come si comportano i prezzi suggeriti rispetto alle prenotazioni effettive: se noti occupazione bassa nonostante prezzi competitivi, potrebbe non essere un problema di tariffa ma di altri fattori, foto dell’annuncio, posizione nei risultati di ricerca del portale, recensioni.

